Fabio Ranghiero si avvicina alla musica all'età di 13 anni, da autodidatta, suonando le tastiere in gruppi di musica italiana. L'incontro con il blues avviene 6 anni più tardi, ascoltando i vecchi brani di Muddy Waters ed iniziando a studiare lo stile blues nel pianoforte ispirato dai pianisti Otis Spann e Memphis Slim.
L'esperienza quinquennale con la BARRELHOUSE gli permette di essere conosciuto nell'ambiente musicale del blues veneto.
Dal 1995 inizia una serie di collaborazioni con altri musicisti blues e non (CLAUDIO BERTOLIN, JOHN HENRY, ENRICO CRIVELLARO, ecc, ecc) che lo portano in giro per l'Italia, spesso in eventi, festival e manifestazioni.
Sempre nello stesso anno,affascinato dalle atmosfere jazz (è allievo del pianista Paolo Birro e Danilo Memoli), ed in particolare dalle sonorità dell'organo Hammond, fonda l'HAMMOND TRIO, gruppo che propone standards jazz ed inizia così a collaborare con i più acclamati musicisti veneti sia in eventi live che in studio di registrazione.

Fabio Ranghiero approached music at the age of 13, as autodidact, and went on to play keyboards in groups of Italian music. He fell for blues 6 years later, listening to Muddy Waters, and began to study piano blues, inspired by piano players such as Otis Spann and Memphis Slim.
His five-year experience with the BARRELHOUSE gave him recognition in the Veneto blues circle.
In 1995 he began a series of collaborations with other musicians, both of blues and not, (CLAUDIO BERTOLIN, JOHN HENRY, ENRICO CRIVELLARO, etc,).
Such collaborations enabled him to tour Italy for events, shows and festivals. That same year, fascinated by jazz atmosphere and sounds ( as a student with piano players Paolo Birro and Danilo Memoli), and in particular by the sound of Hammond organ, he founded the Hammond trio, a group presenting jazz standards, and began therefore his collaboration with the most acclaimed musicians of Veneto, both in live events and in recording studio.